Universo Ludico











In Giappone tombe sempre collegate con i telefoni cellulari

cellulare

Altro che riposo eterno. Anche nella tomba verremo disturbati dai
telefoni cellulari, come se non bastasse il disturbo che ci danno
quando siamo in vita. Dal Giappone arriva un’idea davvero stravagante.
Le loro tombe, infatti, saranno collegate tramite telefoni cellulari.
In questo modo, i cari potranno rimanere in contatto con i defunti. La
domanda è: perchè?

Grazie ai telefoni cellulari e alle funzionalità create
appositamente, i famigliari rimasti in vita potranno ricevere
fotografie e informazioni varie sui loro cari che non ci sono più.
Davvero inquietante. E tutto grazie a dei codici a barre, che i parenti
potranno installare sulle lapidi realizzate da un produttore
giapponese, Ishinokoe.
Il costo di queste lapidi sarà di 10mila dollari.

Via | Tgcom


{March 24, 2008}  

Ben Linus & Jack Shephard [I Want You]



Vores Øl la prima birra open source

pubblicato: giovedì 20 marzo 2008 da prog2501 in: Birra

FreeBeer

Un gruppo di studenti danesi ha eliminato alla radice la questione del
marchio esclusivo rivedendo, nell’ottica della condivisione dei
sorgenti, il processo produttivo della birra. Nasce così Vores Øl la prima birra open source (si traduce dal danese in La nostra birra).

Gli artefici di questo progetto sono gli studenti dell’IT-University di Copenhagen in collaborazione con Superflex,
un collettivo di artisti di Copenhagen che hanno pubblicato prodotto e
marchio sotto licenza Creative Commons, per dimostrare che i concetti
di open source possono essere applicati anche al di fuori del mondo
informatico.

I primi 100 lt. di birra sono stati prodotti nella caffetteria della
scuola, il nome scelto per la prima versione è, ovviamente, versione
1.0 ed hanno pubblicato la ricetta sul blog creato apposta per
promuovere la birra (in italiano è disponibile nella pagina di
wikipedia).


Questo significa che chiunque può preparare o modificare la ricetta
della birra, l’importante che se siano resi noti sia gli ingredienti
che la procedura seguita per produrla. Significa anche libertà di
utilizzo sia del marchio che del prodotto per scopi commerciale, unico
vincolo è che sia sempre dichiarata la natura open source.
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Euro a luci rosse: le immagini delle banconote di Sexy Europe

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PORNO EURO - foto e immagini

Guarda tutte le foto

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In tempi di magra, tutti i soldi che possono essere spesi nei negozi
sono una manna del cielo. Anche se non portano stampate le immagini che
siamo abituati a vedere su monete e banconote. E così perchè non
utilizzare il Sexy Euro che potete vedere nella nostra galleria di immagini? Chissà, magari il suo potere di acquisto è maggiore…

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Sexy Europe, un’azienda grafica molto nota, ha
deciso di prendere i normali euro, sia monete sia banconote, per
trasformarli in oggetti a luci rosse. Per le banconote sono state
scelte alcune famose pornoattrici, che vanno a sostituire i simboli
attuali, molto più casti e dal sex appeal pari a zero. Per le monete,
invece, è stato scelto il kamasutra.

Perché quello che è già molto sexy “davanti”, può essere ancora più bello “da dietro”!“: questo il motto del lancio di questa sexy moneta|

Porno Euro 100
Porno Euro 50
Porno Euro
Porno Euro 200
Porno Euro 10



monaci in rivolta. La Cina accusa il Dalai Lama, che chiede stop a uso forza

Fiamme nei mercati della città, accerchiati 3 monasteri. Alcuni testimoni: abbiamo sentito colpi d’arma da fuoco

LHASA(Tibet) – Alta tensione in Tibet, dove è degenerata la protesta anticinese di centinaia di monaci buddisti: Lhasa è in fiamme. Negozi e automobili delle forze dell’ordine sono stati bruciati, centinaia di persone si sono unite alla protesta dei monaci contro il governo cinese iniziata lunedì scorso. Secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa internazionali, citando fonti sanitarie, ci sarebbero anche «diverse vittime». Alcune emittenti asiatiche e il network Usa Cnn parlano di due morti accertati. L’agenzia Nuova Cina aveva parlato di «feriti che sono ricoverati in ospedale» senza fornire altri dettagli. Le autorità locale, nominate da Pechino, accusano «la cricca del Dalai Lama». Ma dal mondo occidentale si leva la protesta contro la repressione militare ordinata dal governo cinese. Il Dalai Lama ha chiesto di interrompere l’uso della violenza. Anche il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha rivolto un appello a tibetani e cinesi per «evitare scontri e violenze».

LE CARICHE DELLA POLIZIA – Testimoni raggiunti telefonicamente dalle agenzie di stampa affermano che la polizia militare è intervenuta in forze per disperdere i dimostranti e che si sono sentiti degli spari. «C’è fumo dappertutto e si sentono colpi d’ arma da fuoco» ha detto un residente che parlava dalle vicinanze del Jokhang, un grande tempio nel centro della capitale. E di spari hanno parlato anche cittadini americani, come ha riferito l’ambasciata Usa a Pechino.

MONASTERI ACCERCHIATI – I tre principali monasteri buddisti della città sono stati accerchiati da migliaia di soldati e i monaci di Sera, il secondo monastero della regione, hanno cominciato uno sciopero della fame. Due monaci di Drepung sono in condizioni critiche dopo aver tentato il suicidio tagliandosi le vene. Lo ha riferito Radio Free Asia, un’emittente finanziata dagli Stati Uniti. Ma dopo l’assedio dei monasteri le proteste sono esplose e hanno raggiunto un livello che non era mai stato registrato negli ultimi 20 anni in questa regione nel nord-ovest della Cina. Diversi gli scontri nel mercato della città, il Barkhor. Funzionari del Partito Comunista cinese e della polizia sostengono di non avere informazioni su quanto sta accadendo a Lhasa e si rifiutano di commentare le notizie riferite da Radio Free Asia (Rfa). Secondo questa emittente molti altri monaci, oltre ai due che si sono tagliati le vene, stanno compiendo gesti di autolesionismo per protestare contro l’accerchiamento delle forze dell’ordine attorno al monastero e contro l’arresto di alcuni monaci.

IN PROTESTA DA LUNEDÌ – Le proteste sono iniziate in due monasteri di Lhasa lunedì, anniversario della rivolta non-violenta del 1959 contro l’occupazione cinese, e giovedì hanno raggiunto anche quello di Ganden, secondo Rfa e l’associazione britannica Campagna internazionale per il Tibet (Ict).

RICHIAMO DELLA CASA BIANCA – La Casa Bianca si è detta «rammaricata» per le violenze e ha richiamato la Cina al rispetto della cultura tibetana. Il Dalai Lama ha chiesto alla Cina di rinunciare all’uso della forza, in una dichiarazione fatta a Dharamsala, in India. Nella stessa dichiarazione il Dalai Lama ha detto di essere «profondamente preoccupato» per la situazione in Tibet.

«LA CRICCA DEL DALAI LAMA» – Le autorità del governo regionale del Tibet, nominate da Pechino, hanno affermato che i disordini in Tibet «sono stati orchestrati dalla cricca del Dalai Lama», ha riportato l’agenzia Nuova Cina.

ITALIANI AL SICURO – I turisti, gli studenti e i cooperanti italiani che si trovano a Lhasa sono tutti incolumi e si trovano attualmente nei loro alberghi o nella residenza per gli studenti stranieri dell’Università di Lhasa. Lo afferma l’ambasciata d’Italia in Cina, che è in contatto con i connazionali e segue la situazione costantemente, in coordinamento con l’Unità di crisi della Farnesina. E proprio la Farnesina sconsiglia ora di procedere o di organizzare viaggi in quella regione.

«BASTA REPRESSIONE» – Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri, Massimo D’Alema: «Quello che accade in Tibet ci preoccupa molto – ha spiegato il vicepremier -: Chiediamo alla Cina di porre fine alla repressione e di avere rispetto dei diritti dei tibetani e delle loro tradizioni». Il ministro ha poi sottolineato come «noi siamo impegnati, da tempo, per la riapertura di un dialogo tra Tibet e Cina», aggiungendo poi che «includere la Cina nella comunità internazionale è importante anche per indurla al rispetto dei diritti umani».

LA VOCE DELL’EUROPA – Anche i leader europei hanno preso posizione, chiedendo alla Cina «moderazione» nell’affrontare la situazione in Tibet. Il ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner, a Bruxelles per il vertice Ue, ha detto che «i leader europei hanno approvato un testo di risoluzione proposto dalla presidenza slovena». Nel testo si invita Pechino «alla moderazione e si chiede che le persone arrestate perché manifestavano per il Tibet vengano rilasciate». «Abbiamo chiesto molto chiaramente che il rispetto dei diritti umani venga assicurato – ha spiegato Kouchner. La condanna è forte e proviene dal Consiglio europeo nel suo insieme e dai 27 Paesi membri». Il comunicato, ha però precisato Kouchner «non fa riferimento alcuno ai Giochi olimpici: la Francia non è favorevole ad un boicottaggio ma la Francia può attirare l’attenzione sulla concomitanza tra i Giochi Olimpici e questa aspirazione tibetana, di cui la Cina deve tenere conto».

LA TRISTE PHOTOGALLERY DELLA GUERRIGLIA



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Fonte CORRIERE

TIBET, IL GOVERNO IN ESILIO: “100 MORTI A LHASA”
PECHINO – Sono
dieci le vittime ”accertate” delle violenze di ieri a Lhasa, dove le
forze di sicurezza hanno represso una manifestazione anticinese. Lo ha
scritto l’ agenzia Nuova Cina, che aggiunge che si tratta in
maggioranza di ”businessmen”, probabilmente commercianti.

Sarebbero
invece almeno cento i morti a Lhasa secondo informazioni non confermate
provenienti dal governo tibetano in esilio a Dharamsala, nel nord
dell’India. Il governo in esilio a Dharamsala ha chiesto in un
comunicato l’apertura di una inchiesta da parte dell’ONU con l’invio
immediato di rappresentanti a Lhasa che intervengano a porre fine alle
numerose violenze cinesi che rappresentano violazioni continue dei
diritti umani. Il Primo Ministro del governo tibetano in esilio,
Samdhong Rinpoché ha poi affermato di “sperare che la Cina, che ha
messo fine nel passato al movimento democratico di piazza Tiananmen,
agisca in questa situazione con compassione e saggezza”.

Residenti
della citta’ affermano che gli stranieri non possono uscire dalle loro
residenze, in genere alberghi, mentre le strade sono pattugliate da
reparti militari con mezzi corazzati. I principali monasteri della
citta’, tra cui quelli di Sera e di Drepung, dai quali e’ partita la
protesta dei giorni scorsi, sono ancora circondati da ingenti forze di
polizia. Da ieri pomeriggio Internet e’ bloccata, aggiungono le fonti.

AUTORITA’ INVITANO ‘TEPPISTI’ A COSTITUIRSI
Le
autorita’ della Regione Autonoma del Tibet hanno sostenuto che le
vittime delle violenze di ieri sono ”innocenti cittadini” uccisi da
”teppisti” e hanno chiesto ai responsabili di costituirsi, secondo l’
agenzia Nuova Cina. Testimoni citati da Radio Free Asia affermano di
aver visto decine di vittime. Uno di loro sostiene che piu’ di venti
cadaveri sono stati caricati su camion della polizia, un altro che le
vittime potrebbero essere state fino ad ottanta. ”Ho visto due
cadaveri vicino al tempio di Ramoche, due nel giardino, due nella
tipografia del tempio di Ganden, e alcune persone che portavano cibo ai
detenuti del carcere di Drapchi hanno visto 26 cadaveri di tibetani che
venivano caricati su un veicolo nero”. Le autorita’ affermano che non
e’ stata imposta la legge marziale ma tutti i residenti interpellati
per telefono affermano di non poter lasciare le loro abitazioni e molti
ritengono che la legge marziale sia in vigore. La televisione cinese,
la Cctv, ha mostrato alcune immagini delle violenze, chemostravano
giovani tibetani che attaccavano negozi. Kang Jin Zhong, un ufficiale
dell’ esercito cinese di stanza in Tibet, ha detto all’ Ansa che ”ora
non ci sono le prove” ma ”sicuramente forze straniere sono
implicate”.



Festival di Sanremo 2009: Rocco Siffredi si candida a condurre con Fiorello
Pubblicato da PatChi in Notizie curiose
Venerdì, 14 Marzo 2008.
ROCCO SIFFREDI FIORELLO – foto e immagini

Dopo il flop del Festival di Sanremo 2008 e le numerose critiche che sono arrivate da critici, giornalisti e pubblico, Fabrizio Del Noce e Pippo Baudo hanno espresso la volontà di non voler più continuare. Il Festival della Canzone italiana è a rischio. Ma niente paura, a risollevare le sorti del Festival di Sanremo arriverà una nuova coppia che promette di fare scintille: Rocco Siffredi e Fiorello.

Il Festival di Sanremo 2009 sarà condotto davvero da Rocco Siffredi e Fiorello? In realtà si tratta di un desiderio espresso dal pornodivo italiano, che come sogno nel cassetto ha proprio quello di presentare il Festival di Sanremo: “Mi piacerebbe presentare il Festival di Sanremo in coppia con Fiorello. E’ sempre stato il mio sogno nel cassetto“. Rocco Siffredi ha poi elogiato il festival: “Il Festival della musica è un’idea bellissima, ma così come viene presentato, con gli schemi della Rai, è un po’ troppo vecchio. Andrebbe rinnovato“.

Ci penserà lui a rinnovarlo? “Io non sono uno showman. Però al fianco di Fiorello, che credo sia l’unico vero showman in Italia, sarebbe qualcosa di veramente divertente e politicamente scorretto. Potrebbe avere un grande successo“. Non ci resta che aspettare… Certo, sarebbe tutto un altro Festival!

Via | Quotidiano.net

MI PIACE!!!
darebe una botta di novita decisamente valida.
Rocco e simpatico dai….
Purtroppo gli ipocriti perbenisti ( gli stessi che anno vietato la patatina pubblicitaria) grideranno alla scandalo..
=_= come se presentasse sanremo nudo e ” alzato”



Harry Potter e i doni della morte: il film sarà diviso in due capitoli
Pubblicato da PatChi in Notizie curiose, Cinema
Giovedì, 13 Marzo 2008.

L’attesa per i fan di Harry Potter non è ancora terminata. Se l’ultimo libro della saga del maghetto della Rowling è uscito a gennaio in Italia, gli appassionati del genere sono ancora in attesa degli ultimi due film tratti dal romanzo. Se il sesto uscirà a novembre nel nostro paese, per il settimo bisognerà almeno aspettare il 2010. E le prime indiscrezioni parlano di un film a due puntate.

La versione cinematografica di “Harry Potter e i doni della morte” verrà, infatti, diviso in due parti, due film diversi, che usciranno a distanza di qualche mese: la prima parte a novembre del 2010, la seconda a maggio del 2011. L’annuncio è stato fatto al Los Angeles Times dallo stesso attore che interpreta Harry Potter, Daniel Radcliffe: “Era l’unico modo per non tagliare parti fondamentali della storia“.

Il libro infatti è molto lungo e se “negli altri libri c’erano sottotrame compartimentate che è stato più facile tagliare nella versione cinematografica, anche se per i fan sono stati tagli insopportabili“, non si può fare altrettanto per il settimo libro dove “queste sottotrame non ci sono“. Tutto è importante!

Anche il produttore David Heyman conferma la scelta: “Giuro che siamo arrivati a questa decisione per motivi esclusivamente creativi. A differenza di tutti gli altri episodi qui non si può tagliare nulla. Ne abbiamo parlato con J.K. Rowling e lei è stata d’accordo con noi“.



{March 13, 2008}   Cat Women

Jocelyn Wildenstein ha fatto un uso incredibile della chirurgia estetica. Ha modellato il suo viso dandogli la forma del muso di un gatto.

Ieri era così
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oggi è ridotta così

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{February 26, 2008}  

federico salvatore Se io fossi San Gennaro



{February 22, 2008}   sweet


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